Mantieni livelli ottimali di vitamina D tutto l’anno con la Vitamina D3 Ketozona, formulata in Olio EVO e Olio di Cocco per la massima purezza e assorbimento. Sostiene ossa, sistema immunitario e benessere generale, senza ingredienti artificiali. Prodotta in Italia con cura e passione.
Vitamina D3 Colecalciferolo Ketozona: non “prenderne un po’”, ma centrare il valore giusto
Vitamina D3 Colecalciferolo Ketozona nasce dai protocolli clinici del Dr. Caletti: l’obiettivo non è assumere “un po’ di vitamina D”, ma raggiungere e mantenere un valore ematico adeguato di 25(OH)D, monitorato nel tempo, con una formulazione essenziale e facilmente modulabile.
La vitamina D3 è ormai considerata un vero “ormone neurosteroide”: oltre al metabolismo osseo e del calcio, interviene su immunità, infiammazione cronica di basso grado, sistema nervoso centrale, regolazione genica e rischio cardio‑metabolico.
Linea integratori • Vitamina D3 colecalciferolo
Vitamina D3 Colecalciferolo Ketozona – Formula essenziale secondo i protocolli del Dr. Caletti
Integratore in capsule con vitamina D3 (colecalciferolo) ad alto dosaggio, pensato per raggiungere e mantenere livelli plasmatici ottimali di 25(OH)D con monitoraggio periodico, attenzione alla sicurezza (calcemia) e sinergie mirate con vitamina K2 e altri integratori Ketozona.
Vitamina D3 colecalciferolo
Approccio clinico
Osso & immunità
Neurosteroide
Video didattico
Vitamina D3: ormone neurosteroide da gestire come tale
Dosi adeguate, K2, controllo della calcemia e monitoraggio ematico
Perché Vitamina D3 Ketozona è diversa
•Approccio da “ormone”: considerata come un vero ormone neurosteroide, non come semplice vitamina da banco; i protocolli prevedono dosi, durata e controlli basati su esami del sangue.
•Formula pulita: solo vitamina D3, così da poterla combinare in modo trasparente con K2, Omega‑3, antiossidanti e altri integratori Ketozona secondo necessità clinica.
•Focus su sicurezza: attenzione alla calcemia, al consumo di latticini, all’associazione sistematica con K2 e al controllo periodico di calcio e vitamina D ogni 3‑4 mesi in chi integra.
A cosa serve la vitamina D3
La vitamina D3 (colecalciferolo) regola l’assorbimento di calcio e fosforo, il rimodellamento osseo e la mineralizzazione, ma il suo campo d’azione è molto più ampio: recettori per la vitamina D sono espressi in linfociti, macrofagi, muscolo, cervello, pancreas, tiroide e in molti altri tessuti.
• Contribuisce al normale assorbimento/utilizzo di calcio e fosforo e al mantenimento di ossa e denti normali.
• Contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e alla funzione muscolare.
• Interviene come modulatore di circa 3000 geni umani, con effetti su infiammazione, autoimmunità e funzione neurocognitiva.
Dosi e modalità di assunzione
La somministrazione orale giornaliera di dosi adeguate risulta la più efficace e costante nel tempo rispetto a schemi troppo diradati. In letteratura sono riportati rari casi di tossicità con dosi superiori a 40.000 UI al giorno mantenute a lungo; nella pratica, il problema reale non è tanto la vitamina D in sé, quanto l’eccessivo assorbimento di calcio che può provocare.
Poiché la vitamina D3 è responsabile dell’assorbimento del calcio, quando i valori ematici tornano nella norma grazie alla supplementazione, un apporto alimentare molto elevato di latticini può favorire la precipitazione di calcio nelle arterie, con calcificazioni e possibili alterazioni funzionali, soprattutto a livello renale. Per ridurre questo rischio sono fondamentali:
• L’assunzione contemporanea di vitamina K2‑MK7 (Menachinone‑7), che indirizza il calcio verso l’osso e non verso i tessuti molli.
• Il controllo del valore ematico di calcio e vitamina D ogni 3‑4 mesi in chi sta integrando vitamina D3.
• In caso di calcemia ai limiti alti o oltre il range, ridurre il consumo di latticini e ritarare la posologia dell’integratore se la vitamina D è già in fascia adeguata.
I dosaggi (UI al giorno) e la frequenza vanno sempre stabiliti dal Medico in base a: valore di partenza, peso corporeo, esposizione solare, dieta, terapie e patologie concomitanti.
Studi e aree di interesse clinico
Dagli anni 2000 numerosi lavori hanno chiarito il ruolo della vitamina D oltre l’osso. In vitro, l’1,25(OH)D (forma attiva della vitamina D) stimola la produzione di catelicidina umana (CAMP), un peptide antimicrobico coinvolto nella risposta contro infezioni respiratorie acute.
• Meta‑analisi recenti segnalano una forte associazione tra carenza di vitamina D e tiroiditi autoimmuni (Hashimoto, Graves).
• Nel 2007, su American Journal of Clinical Nutrition, Lappe et al. riportano che 1100 UI/die di vitamina D3 associate a calcio possono ridurre l’incidenza di tumori in donne in post‑menopausa.
• Analisi osservazionali suggeriscono che 4000‑8000 UI/die siano necessarie per mantenere livelli di 25(OH)D associati a riduzione del rischio di tumori (mammella, colon‑retto), Diabete tipo 1 e altre patologie croniche.
• L’identificazione della vitamina D3 come “ormone neurosteroide” si basa anche sulla sua capacità di influenzare declino cognitivo, sclerosi multipla e malattia di Alzheimer.
• In diversi studi, integrazioni ≥800 UI/die hanno mostrato un effetto positivo su sintomi depressivi, in particolare in soggetti carenti.
Avvertenze
• Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni.
• Non superare la dose giornaliera consigliata.
• Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata, equilibrata e di uno stile di vita sano.
• In caso di insufficienza renale, iperparatiroidismo, granulomatosi, sarcoidosi, gravidanza, allattamento o terapie croniche (diuretici tiazidici, digitale, cortisonici, antiepilettici, ecc.), consultare il Medico prima dell’uso.
Conservare il prodotto a temperatura non superiore a 25°C, lontano da fonti di calore, luce solare diretta e umidità. La data di scadenza si riferisce al prodotto correttamente conservato e in confezione integra.
Video: Vitamina D – perché è così importante?
In questo video la Dott.ssa Gazzardi spiega il ruolo della vitamina D3 e perché e quando è fondamentale integrare con un prodotto di alto livello e purezza come Vitamina D3 Ketozona e il Dr. Caletti spiega come interpretare gli esami, la differenza con la Vitamina D2, quali dosi utilizzare e perché è fondamentale monitorare e abbinarla alla vitamina K2.
Sinergie Ketozona con Vitamina D3
Nei protocolli Ketozona la vitamina D3 viene quasi sempre inserita in sinergia con altri integratori, in funzione dell’obiettivo clinico e dei distretti coinvolti.
Tutte le sinergie hanno valore indicativo e vanno sempre adattate dal Medico al quadro clinico, alle terapie in corso e ai valori di laboratorio.
Caratteristica
Vitamina D3 Ketozona
Vitamina D in gocce di uso comune
Unità per goccia
2000 UI di vitamina D3 per goccia, corrispondenti alla dose massima giornaliera consentita per gli integratori alimentari in Italia (50 μg/giorno = 2000 UI).
Tipicamente 200–250 UI di vitamina D3 per goccia (circa 10.000 UI/ml), in formulazioni farmaceutiche con schemi posologici concentrati (settimanali o mensili).
Tipologia di prodotto
Integratore alimentare per uso quotidiano, con dosaggi adattabili entro il tetto legale e in sinergia con K2 e altri integratori Ketozona.
Farmaco da prescrizione o SOP/OTC, usato per correzione rapida della carenza con schemi farmacologici a breve‑medio termine.
Ingredienti ed eccipienti
Formula essenziale con colecalciferolo, senza zuccheri, aromi, coloranti o dolcificanti aggiunti.
Veicoli oleosi e eccipienti farmaco‑tecnici, con priorità a stabilità e titolazione più che a “clean label”.
Gestione del dosaggio
1 goccia = 2000 UI: consente una modulazione semplice (multipli di 2000 UI) in base al protocollo e ai controlli ematici.
1 goccia = ~200–250 UI oppure fiale da 25.000–100.000 UI: schemi meno intuitivi per l’uso nutrizionale di base.
Filosofia d’uso
Integrazione di lungo periodo con monitoraggio, attenzione a calcemia, latticini e sinergia con K2‑MK7, Omega‑3 e antiossidanti.
Correzione del deficit secondo protocolli farmacologici standard, con minor attenzione alle combinazioni nutrizionali.
Registrazione al Ministero della Salute
Integratore alimentare notificato al Ministero della Salute.
Numero di registrazione: 103364
Bibliografia essenziale
Gombart AF, Borregaard N, Koeffler HP. Human cathelicidin antimicrobial peptide (CAMP) gene is a direct target of the vitamin D receptor and is strongly up‑regulated in myeloid cells by 1,25‑dihydroxyvitamin D3. FASEB J. 2005;19(9):1067–1077.
Lappe JM, Travers-Gustafson D, Davies KM, Recker RR, Heaney RP. Vitamin D and calcium supplementation reduces cancer risk: results of a randomized trial. Am J Clin Nutr. 2007;85(6):1586–1591.
Garland CF, French CB, Baggerly LL, Heaney RP. Vitamin D supplement doses and serum 25‑hydroxyvitamin D in the range associated with cancer prevention. Anticancer Res. 2011;31(2):607–611.
Holick MF. Vitamin D deficiency. N Engl J Med. 2007;357(3):266–281.
Bouillon R, Marcocci C, Carmeliet G, et al. Skeletal and extraskeletal actions of vitamin D: current evidence and outstanding questions. Endocr Rev. 2019;40(4):1109–1151.
Parker GB, Brotchie H, Graham RK. Vitamin D and depression. J Affect Disord. 2017;208:56–61.
Wang J, Lv S, Chen G, et al. Meta-analysis of the association between vitamin D and autoimmune thyroid disease. Nutrients. 2015;7(4):2485–2498.
Questo integratore è registrato al Ministero della Salute con il N°: 103364
Efficaci, poco da consumare ma con delle risposte. Prodotti seri.
Da Cristina De Falco
Su 18/06/2024
Recensione Trustpilot
È un ottimo prodotto. Io ho ottenuto buoni risultati
Da Leda Verona
Su 03/07/2023
Recensione Trustpilot
Prodotto di grande qualità. Al momento mi ritengo molto soddisfatto.
Da Luca Rondelli
Su 08/05/2023
Recensione Trustpilot
Da anni assumevo altri tipi di vitamina D ad alti dosaggi causa un'importante osteoporosi, senza mai risultati. Dopo soli due mesi di terapia con Vitamina D Ketozona i miei valori sono duplicati. Sorprendente.