IL FOLATO E IL CUORE

Molte sono le mutazioni genetiche che rendono inefficiente l’attività dell’enzima 5,10-metilenetetraidrofolato Reduttasi (5-MTHFR), portando quindi l’Omocisteina plasmatica ad aumentare e con essa i rischi per molte condizioni patologiche. Il polimorfismo dell’enzima 5-MTHFR è associato all’aumento del rischio di disturbi vascolari anche per via indiretta. La conferma arriva dal fatto che un aumento di uricemia predice l’infarto cardiaco. Una tra le mutazioni note dell’enzima 5-MTHFR, che contribuisce ad alzare i livelli di acido urico nel sangue (1), può quindi essere considerata un fattore di rischio di cardiopatia ischemica (2). Forte è anche l’associazione tra l’iperomocisteinemia e disturbi arteriosi periferici. Le mutazioni del gene 5-MTHFR possono indurre pertanto all’aumento dell’Omocisteina per incapacità o inefficienza a rimetilare quest’ultima a Metionina (3).

Riferimenti

  1. Wei W et Alii. Meta-analysis of the association of the C677T polymorphism of the methylenetetrahydrofolate reductase gene with hyperuricemia. Ann Nutr Metab 2012;60(1):44-51. 
  2. Liu H et alii. The MTHFR C677T polymorphism contributes to an increased risk for vascular dementia: a meta-analysis. J Neurol Sci. 2010 Jul 15;294(1-2):74-80. 
  3. Golbahar, Jamal et alii.Association of methylenetetrahydrofolate reductase (C677T) polymorphism with hyperuricemia Nutrition,Metabolism and Cardiovascular Diseases , Volume 17 , Issue 6 , 462 – 467.