Integratori Ketozona

una necessità per il tuo benessere
Spiega il Dr. Caletti:
Da molti anni prescrivo integratori ai miei Pazienti. Perché lo ritengo non solo utile ma addirittura necessario?
La Ricerca Scientifica ci dice molto su come vivere bene e a lungo. La longevità, quindi, è una chimera irraggiungibile o un obiettivo concreto per tutti? Siamo tutti progettati allo stesso modo, quindi la differenza tra una vita longeva e una non la fanno le scelte sul personale stile di vita.  Quali sono le combinazioni favorevoli per arrivare a 100 anni e oltre? 
Dopo quasi trent'anni di lavoro clinico sui Pazienti e dopo aver letto migliaia di ricerche, posso finalmente affermare di aver colto quel sottile fil rouge che collega alcuni parametri vitali fondamentali della biochimica umana e che ritengo dunque la base necessaria per una vita longeva.  
Non è stato semplice individuare la chiave per la longevità, ci è voluta umiltà e sicuramente la predisposizione ad imparare, piuttosto che a rifiutare concetti scomodi. Molte ricerche vanno in una sola direzione e, sebbene sembrino spiegare per intero questa o quella teoria, in realtà sono solo una parte del tutto, che tiene ben lontani dalla soluzione reale. Lasciata da parte la visione parcellizzata tipica di chi si vota completamente ad una causa  per la sua intera esistenza professionale, ho potuto vedere un insieme terapeutico che ai più sfugge proprio perché la tendenza del Medico è spesso purtroppo quella di ritenersi esaurientemente istruito. Proprio con questo atteggiamento libero dai condizionamenti ed aperto all'apprendimento ho potuto unire i punti che, dopo anni, mi hanno finalmente restituito il disegno dei 4 pilastri della longevità, a volte considerati singolarmente, ma il più delle volte completamente ignorati dai miei Colleghi. 
I 4 PILASTRI DELLA LONGEVITA'
  1. Controllo dell'infiammazione, la cui produzione principale è determinata dalle scelte dei cibi consumati e dalle conseguenti risposte ormonali.
  2. Controllo dell'ossidazione, processo biochimico che sta alla base della vita biologica. FATTORE COMPLETAMENTE SCONOSCIUTO a molti dei miei Colleghi, che spesso omettono dalle loro diagnosi la valutazione dei Radicali Liberi.
  3. Valore dell'Omocisteina plasmatica. Nonostante la sua straordinaria importanza, molti medici ritengono non sia necessario dosarla nel sangue, addirittura affermando che "non si usa più valutarla", come se la vita umana e la sua funzionalità dipendesse da mode stagionali.
  4. Il valore della Vitamina D3 nel sangue, altro fattore determinante per il raggiungimento e il mantenimento di uno stato di salute perfetto.
Naturalmente sarebbe auspicabile mantenere tutti questi valori in equilibrio fin dalla partenza della nostra vita, ovvero dal momento in cui ci impiantiamo nell'utero materno. Sono certo che se così si facesse, o se quantomeno questo fosse l'obiettivo dell'intera medicina, l'Umanità potrebbe scrivere tutta un'altra storia rispetto a quella che oggi leggiamo e che purtroppo, se non cambieremo rotta, leggeremo negli anni a venire, con capitoli ancor più drammatici.  
Se nei tempi antichi o recenti, la conoscenza era scarsa e le colpe dei Medici relative, con la conoscenza attuale, la responsabilità dei Medici nei confronti dello spropositato aumento del numero di patologie croniche e di morti precoci andrebbe stigmatizzato in modo deciso. Invece nulla si fa. I Medici muoiono per malattie prevedibili, prevenibili e curabili, come o persino più dei loro Pazienti. 
GLI INTEGRATORI
Considerando i 4 pilastri scritti sopra, si evince che per raggiungere la stabilità e azzerare il rischio malattia, e dunque predisporre ad una "sana" longevità, la dieta non basta. Essa è certamente assolutamente necessaria e prioritaria, ma non basta più. 
Questo a causa della qualità pessima del cibo che mangiamo (negli anni peggiorata) ed anche per l'aumentata mole di agenti stressogeni che incontriamo nella vita quotidiana. Inoltre agenti inquinanti di ogni genere nell'aria, nell'acqua e dunque nel cibo ci bombardano da ogni dove. E cosa fa l'Essere Umano? si autodistrugge innescando uno stile alimentare che amplifica il danno che tutto ciò già produce. 
A tutto ciò si aggiunge i fatto che lo stress psicologico veniva dai nostri precursori ancestrali regolato "solo" attivando o disattivando risposte ormonali e che invece oggi abbiamo sostituito con ormoni di sintesi farmacologica, o farmaci spegni sintomo. 
La dieta non basta più e, per qualcuno dei punti sopra citati, non è mai stata sufficiente. 
Certo, per la Vitamina D3 bastava restare al sole tutti i giorni come l'uomo che per primo ha calcato la terra del pianeta, o per chi vivendo in zone particolari del globo ha il sole a disposizione tutto l'anno. Ma per gli altri? Innanzitutto anche per quelli più fortunati, le direttive controproducenti dei Dermatologi, hanno nel tempo innescato una complicazione fisiologica che impedisce di mantenere stabile nel sangue il quantitativo ideale di Vitamina D3. 
Con lo sciagurato consiglio di evitare il sole, infatti, la longevità diventa un'utopia. Ricordo che se uno solo dei 4 punti non viene raggiunto, la vita non può durare a lungo, quantomeno non può raggiungere il massimo del tempo per essa previsto. Quindi integrare Vitamina D3 diventa veramente necessario, ma è bene evitare qualsiasi integratore di Vitamina D italiano, poiché tutti di scarsa qualità. Purtroppo infatti il 100% dei miei Pazienti arriva alla mia attenzione con un valore di questo ormone gravemente insufficiente. 
Per quanto concerne l'Infiammazione metabolica, è importante che essa si mantenga a livello ideale e questo solo con la dieta non si può fare. Si può evitare di aumentarne i livelli, ma abbatterla a livelli perfetti senza una integrazione non è possibile. Per questo occorre integrare con Olio di Krill i cui Omega-3, EPA e DHA sono di vitale importanza, in quanto generano una risposta delle membrane cellulari in sintonia con le necessità di ogni momento.  
L'Omocisteina è invece un caso a parte e su questo aminoacido ho scritto molto. Se l'Omocisteina aumenta a dismisura nel sangue, superando il valore di 100-150, anche qualora tutti e tre gli altri parametri fossero perfetti, da sola produrrebbe la morte prematura in modo improvviso e senza alcuna malattia a predirla. Come si riduce quindi se fosse alta? Con un integratore specifico
Infine i Radicali liberi. Lo stato ossidativo del nostro organismo è importantissimo. I radicali liberi che aumentano, senza che ce ne accorgiamo perché non producono sintomi, sono causa o concausa di moltissime patologie, anche mortali come ictus o cancro.  E come si tiene sotto controllo lo stato ossidativo? Dopo che vi fosse prova di presenza elevata e dannosa, con uno o, ancora meglio, più integratori.   
Ecco spiegato dunque il perché mi sono messo a creare integratori di questo genere, per dotarmi di strumenti terapeutici esclusivi per abbattere, insieme alla dieta, il rischio di ammalarsi di malattie croniche invalidanti o mortali. 
Così come per la dieta, però, l'integrazione, seppur fatta correttamente, deve essere di qualità tale da essere pressoché introvabile. La qualità degli integratori è un punto assolutamente fondamentale. Di questo parlerò nella prossima sezione.