Lactoferrin Plus 300 mg Shield

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Lactoferrin is a key element to combat excessive inflammation and to modulate the host's immune response to protect against microbial and viral insults.

 

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La lattoferrina (LF) è stata identificata come proteina del latte per la prima volta da Sorensen nel 1939 all'interno del latte vaccino. Abbondante è la sua presenza nel Colostro umano. La produzione su larga scala della LF bovina (bLF) è stata avviata più di 20 anni fa. Utilizzando materiale disponibile in commercio, la ricerca è progredita dagli studi di base agli studi clinici che hanno condotto all'utilizzo della bLF sottoforma di integratore alimentare commerciale negli ultimi 25 anni. Durante questo periodo si è scoperto che la LF viene digerita dalla pepsina gastrica fino a generare un peptide multi-potente, la lattoferricina. È stato inoltre dimostrato che la somministrazione orale di bLF aumenta la protezione dell'ospite contro le infezioni tramite l'azione antimicrobica e l'immunomodulazione dell'ospite. Inoltre, alcune ricerche hanno messo in evidenza che la somministrazione orale di bLF previene lo sviluppo di alcuni tipi di cancro, sebbene la comunità scientifica non si è pronunciata definitivamente in questo senso. Una recentissima ricerca italiana ha proposto l'utilizzo di lattoferrina anche nelle malattie infiammatorie delle mucose respiratoria e intestinale indotte da alcuni virus.  

La lattoferrina, una glicoproteina legante il ferro, è un mediatore secreto dalle cellule che collega la funzione immunitaria innata e adattativa nei mammiferi.

La lattoferrina è un elemento chiave per combattere l'eccessiva infiammazione e per modulare la risposta immunitaria dell'ospite nella protezione dagli insulti microbici. Trovata nelle secrezioni esocrine, la lattoferrina funge da regolatore naturale della difesa dell'ospite. È uno dei primi fattori rilasciati dai neutrofili allorché avviene l'incontro con i patogeni e contribuisce all'attivazione innata dirigendo lo sviluppo di risposte adattative. In combinazione con il suo ruolo storico nel limitare la proliferazione microbica e nel funzionamento come agente microbicida diretto, la lattoferrina svolge un ruolo centrale nell'immunità dell'ospite. La lattoferrina ha la capacità di modulare la produzione di citochine dai monociti, così come dai linfociti, durante l'attivazione da stimoli estranei o mitogeni. Inoltre, insieme ai mediatori co-stimolatori, la lattoferrina può modulare il riconoscimento delle chemochine e il potenziale migratorio dei linfociti. Questo, unito alla capacità di influenzare la produzione e l'attività delle specie reattive dell'ossigeno, consente alla lattoferrina di fungere da regolatore unico per un'ampia gamma di risposte, comprese quelle coinvolte nello shock settico (es. Sindrome da risposta infiammatoria sistemica), infiammazione e successivo sviluppo delle patologie correlate alla malattia. La Lattoferrina bovina (bLF), il tipo principale di LF utilizzato nella medicina umana per la sua facile disponibilità, è stato autorizzato dalla Food and Drug Administration Americana e riconosciuto come integratore alimentare sicuro (GRAS). Tra le numerose attività protettive esercitate da questa proteina nutraceutica, le più importanti dimostrate dalla ricerca Scientifica dopo la sua somministrazione orale sono: attività antianemica, antinfiammatoria, antimicrobica, immunomodulante, antiossidante e antitumorale. Tutte queste attività sottolineano l'importanza nella difesa dell'ospite della bLF, che rappresenta un prodotto nutraceutico ideale sia per la sua produzione economica che per la sua tolleranza dopo l'ingestione. Giusto ribadire che non si tratta di un farmaco ma di un integratore che riveste il ruolo di adiuvante ma mai per proprio conto risolutivo. 

La Lattoferrina Ketozona non contiene lattosio, caseina, zuccheri, magnesio stearato o altri eccipienti ed è a dosaggi elevati di 300 mg/capsula, ideali secondo le più importanti ricerche scientifiche.

L'uso di lattoferrina dovrebbe essere generalmente controindicato durante la gravidanza e nel successivo periodo di allattamento al seno, data l'assenza di studi a lungo termine sul profilo di sicurezza di questa molecola.

Riferimenti

  1. Campione, E.; Cosio, T.; Rosa, L.; Lanna, C.; Di Girolamo, S.; Gaziano, R.; Valenti, P.; Bianchi, L. Lactoferrin as Protective Natural Barrier of Respiratory and Intestinal Mucosa against Coronavirus Infection and Inflammation. Int. J. Mol. Sci. 202021, 4903.
  2. Superti F. Lactoferrin from Bovine Milk: A Protective Companion for Life. Nutrients. 2020;12(9):2562. Published 2020 Aug 24.
  3. Tomita, Mamoru & Wakabayashi, Hiroyuki & Shin, Kouichirou & Yamauchi, Koji & Yaeshima, Tomoko & Iwatsuki, Keiji. (2008). Twenty-Five years of research on bovine lactoferrin applications. Biochimie. 91. 52-7. 10.1016/j.biochi.2008.05.021.
  4. Actor JK, Hwang SA, Kruzel ML. Lactoferrin as a natural immune modulator. Curr Pharm Des. 2009;15(17):1956-1973.
  5. Kruzel ML, Actor JK, Boldogh I, Zimecki M. Lactoferrin in health and disease. Postepy Hig Med Dosw (Online) 2007;61:261–7
Ketozona
S006

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